Pesante per le dimensioni e preoccupante alla luce dell’andamento del confronto, la brutta sconfitta rimediata dall’Alpha Pharma Bisceglie sul parquet del PalaCalafiore di Reggio Calabria è frutto di una prestazione inaspettatamente negativa – anzi, da dimenticare – della compagine nerazzurra. L’allarme suonato in occasione della sfida di Catanzaro e il lavoro svolto durante la settimana non hanno sortito effetti su un gruppo che sembra aver smarrito il “sacro fuoco” dell’agonismo che l’ha contrassegnato fin dal primo giorno. Un inatteso calo di tensione sul quale è doveroso intervenire subito, facendo reset per ripartire, allo scopo di non vanificare quanto di lusinghiero costruito finora.

Partita tutt’altro che godibile e spettacolare. I padroni di casa, decisi a chiudere una striscia di sette battute d’arresto consecutive, l’hanno approcciata meglio, mordendo in difesa al contrario dell’atteggiamento mostrato dai Lions, mai sui loro abituali livelli di intensità e attenzione. Il lungo Fall ha dato il 10-4, Gobbato ha firmato il +7 sul 17-10, una tripla di Genovese dall’angolo è valsa il +6 reggino (25-19); inerzia della gara di marca neroarancio, fatta eccezione per un guizzo dell’Alpha Pharma a metà secondo quarto (break di 7-0 per il 25-26).

L’apparente incapacità della Viola di spingersi oltre un certo margine di vantaggio ha paradossalmente illuso i sostenitori biscegliesi, in attesa di una svolta mentale che la squadra di coach Marinelli non ha compiuto nella seconda parte della contesa. Eppure non sarebbe stata un’impresa titanica mettere le mani sul match, considerati i ritmi bassissimi e i contenuti tecnici scadenti. Lenti e prevedibili in attacco, molli e distratti in difesa, i nerazzurri sono scivolati da soli fuori dalla sfida, concedendo francamente troppo ai pur ottimi Genovese e Mascherpa. Lo svolgimento della quarta frazione rappresenta la sintesi perfetta di un pomeriggio cupo: 20-6, con un canestro di Vitale e una tripla di Sirakov ultimi acuti dal campo. Bisceglie ha segnato solo un tiro libero (con Misino a pochi secondi dalla conclusione) negli ultimi 6 minuti della partita.

Lasciarsi prendere dal disfattismo sarebbe fuori luogo, dato che l’Alpha Pharma è in un’ottima situazione di classifica, ma far finta che non sia accaduto nulla significherebbe sottovalutare le criticità emerse. È tempo di riflettere e ripartire, con piglio deciso: il modo migliore per cancellare le due prestazioni incolori in Calabria sarà mostrare di aver compreso la lezione e tornare immediatamente alla vittoria nella prossima sfida casalinga con Molfetta.

REGGIO CALABRIA-ALPHA PHARMA BISCEGLIE 71-50

Reggio Calabria: Barrile 3, Mascherpa 22, Gobbato 6, Genovese 21, Fall 11, Roveda 2, Prunotto 4, Sebrek, Romeo 1, Frascati. N.e.: Centofanti. Allenatore: Bolignano.

Alpha Pharma Bisceglie: Vitale 10, Sirakov 11, Santucci 2, Caceres, Seck 8, Taddeo 4, Maresca 13, Chiriatti 2, Misino 1, Galantino. Allenatore: Marinelli.

Arbitri: Roberti e Vastarella di Napoli.

Parziali: 17-10; 34-30; 50-45.

Note: uscito per cinque falli Roveda. Tiri da due: Reggio Calabria 20/41, Alpha Pharma Bisceglie 15/38. Tiri da tre: Reggio Calabria 6/18, Alpha Pharma Bisceglie 3/19. Tiri liberi: Reggio Calabria 12/21, Alpha Pharma Bisceglie 12/15. Rimbalzi: Reggio Calabria 41, Alpha Pharma Bisceglie 38. Assists: Reggio Calabria 13, Alpha Pharma Bisceglie 5.